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AFRICA MISSION – COOPERAZIONE E SVILUPPO: “due associazioni, un unico movimento” |
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Il Movimento
Africa Mission, fondato nel
1972 da mons. Enrico Manfredini e don
Vittorio Pastori – più conosciuto, per
la sua grande mole, come don Vittorione –
è costituito da laici cristiani che,
coerentemente e concretamente, con la
loro fede, l’aiuto fattivo e il servizio
di volontariato in Africa, vogliono
esprimere e realizzare la vocazione
missionaria che deriva, per ciascuno,
dal Battesimo.
Africa Mission è la risposta a una proposta
di Dio: “La vocazione di Gesù, dunque, è
un appello pressante per una decisione
radicale, definitiva, subito, adesso: una
decisione a stare in comunione di vita,
non solo accogliere e capire una dottrina,...
una vocazione permanente la cui risposta è
un rischio mai finito” (Mons. Enrico
Manfredini).
Braccio operativo di Africa Mission è la
ONG Cooperazione
e Sviluppo, ufficialmente
riconosciuta come idonea
alla realizzazione di progetti di
cooperazione internazionale.
Dal momento che Don Vittorio, pur non essendo
l’unico fondatore, è colui che ha avuto
l’intuizione originaria e ha dedicato ad
essa la sua vita, al movimento è stato
dato il nome di Opera
Don Vittorione: lui continua ancora oggi
ad essere il nostro punto di riferimento
spirituale, morale e operativo.
In 39 anni di attività, il Movimento ha
portato aiuti in Ghana e Nigeria, Mozambico,
Etiopia, Eritrea, Angola, Sudan, Tanzania,
Rwanda, Guinea Bissau, Ciad, Zaire, Somalia,
Niger e Madagascar, concentrando il suo
impegno soprattutto in Uganda.
Dalle origini ad oggi, sono stati allestiti
92 aerei cargo, 788 container, 45 TIR,
carichi di oltre 11.400.000 kg tra generi
alimentari e di prima necessità, attrezzature
sanitarie, agricole, meccaniche, sanitarie
e scolastiche. Il tutto accompagnato
e distribuito dai nostri operatori.
Per i soci e i volontari di Africa Mission,
aver intuito che Gesù Cristo è parte
inscindibile della nostra vita e di quella
del Movimento, e che il cammino verso di Lui
non può mai dirsi conclusa, comporta:
- la necessità di approfondire la nostra
conoscenza di Dio e il nostro rapporto
con Lui, attraverso gli esercizi spirituali,
i convegni e gli incontri periodici
(dimensione spirituale)
- la necessità di comunicare la propria
esperienza di Fede e la necessità di essere
segno concreto di carità, attraverso i
progetti in Africa (emergenze,
cooperazione allo sviluppo, sostegno ai
missionari e alla Chiesa locale) e l’attività
di sensibilizzazione in Italia
(il nostro giornalino “Anche tu insieme”,
l’organizzazione del convegno annuale e
l’attività dei gruppi”).
- lo stile della carità: accoglienza presso
le sedi di Kampala e Moroto, ascolto dei
poveri, dei missionari, dei volontari, dei
sostenitori e dei collaboratori, rispetto
dell’uomo, delle differenze e della povertà,
attenzione alla realtà che ci circonda,
alle povertà e alle sue cause, concretezza
negli interventi mirati e realmente utili alla
vita di chi si vuole aiutare, condivisione
dell’impegno, delle fatiche e delle responsabilità,
dono del proprio tempo, delle proprie
capacità, delle proprie risorse e di se stessi.
Andare per fare cosa?
I fondamenti del nostro percorso non sono mutati nel tempo:
Andare per “esserci”
Andare per “incontrare”
Andare per “ascoltare”
Andare per “condividere”
Andare per “sostenere”
Andare per “evangelizzare”
Accoglienza presso le nostre sedi; ascolto dei poveri;
rispetto dell’uomo e della vita; attenzione
alla povertà e alle sue cause; concretezza negli
interventi; condivisione dell’impegno, delle fatiche
e delle responsabilità; dono del proprio tempo,
delle proprie capacità e risorse, di sé stessi.
Andare come?
Non solo fisicamente, ma soprattutto con il cuore, la passione e
l’unione con coloro che anche “fisicamente” partono.
Lo stile
Lo stile che dovrebbe caratterizzare il nostro “andare”
assume le qualità che vogliamo sentire come essenziali nel
nostro impegno umanitario: umiltà, povertà,
servizio. È lo “stile del grembiule”.
La nostra missione
Sostenere e promuovere lo sviluppo umano nei paesi più poveri
del mondo attraverso la promozione della dignità della persona
umana in tutti i suoi aspetti, realizzando interventi di
emergenza, di supporto a realtà locali, in particolare della
chiesa locale e dei missionari cattolici, e programmi di sviluppo
in vari settori della vita sociale, sulla base dei principi
dell’umanesimo cristiano, in spirito di ecumenismo e nel pieno
rispetto dell’altrui libertà di pensiero e di religione.
Sostenere e promuovere uno stile di vita basato sui valori di
solidarietà universale e realizzare un’opera di sensibilizzazione
delle comunità Italiane ai problemi dei paesi poveri
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