9 Jul, 2025

Resilienza climatica? In Karamoja grazie a Cei

Siamo al secondo anno del progetto ''Agricoltura e Allevamento per il Futuro: costruire la Resilienza Climatica per la Sicurezza Alimentare nelle Comunità del Karamoja'', promosso da AMCS e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Cinque sono i distretti coinvolti (Napak, Moroto, Nakapiripirit, Nabilatuk, Amudat) per un totale di più di 1.500 beneficiari con l’obiettivo di puntare sullo sviluppo rurale inclusivo, la formazione giovanile, l’autonomia comunitaria e la rigenerazione delle risorse naturali.

 

Formazione e occupazione giovanile

Sono 225 i ragazzi e ragazze che hanno frequentato i tre centri di apprendimento climatico – Learning Centre - a Moroto, Nakapiripirit e Napak. Le attività formative si sono incentrate su agribusiness e zootecnia, tecniche di post-raccolta e trasformazione, gestione finanziaria e marketing agricolo, competenze trasversali (alfabetizzazione, competenze matematiche di base, life skills). Al termine del percorso, i giovani sono stati organizzati in cooperative e accompagnati nell’avvio di microimprese rurali, grazie anche a start-up kit personalizzati. A oggi, l’ultimo gruppo di 48 giovani è in attesa del kit per l’avvio della propria attività.

 

Produzione agricola e agro-pastorale

Il progetto ha identificato 50 gruppi di agricoltori/allevatori e 50 Model Farmers, che hanno ricevuto formazione pratica secondo la metodologia APFFS (Agro-Pastoral Farmer Field Schools), semi, attrezzi agricoli e animali (capre, maiali, polli) e assistenza tecnica periodica sul campo. Nonostante alcune difficoltà legate al clima e alla salute animale, si registrano buoni progressi nella produzione orticola, specialmente dove è stato possibile riabilitare i pozzi. Tuttavia, la produzione agricola è spesso limitata da accesso insufficiente all’acqua, inattività di alcuni membri e problemi organizzativi interni ad alcuni gruppi.

 

Supporto veterinario e rafforzamento dei CAHWs

Gli Operatori Sanitari Veterinari Comunitari (CAHWs) sono figure cruciali per garantire salute al bestiame, che rappresenta la principale forma di reddito per molte famiglie. I 50 CAHWs formati hanno ricevuto kit veterinari di base, sessioni di aggiornamento tecnico, assistenza logistica. In alcuni distretti come Amudat, i CAHWs trattano oltre 4.000 animali ciascuno in due mesi, raccogliendo risorse tramite tariffe solidali. In altri distretti, però, l’operatività è ostacolata da mancanza di mezzi di trasporto, carenza di medicinali e animali dispersi o migrati. È stata espressa con forza la necessità di biciclette per consentire loro di raggiungere i villaggi sparsi nel territorio.

 

Risparmio comunitario e accesso al credito (VSLAs)

I Village Saving and Loan Associations (VSLAs) sono stati istituiti in tutti e cinque i distretti, con decine di gruppi attivi e migliaia di euro raccolti in totale. Le attività di microfinanza comunitaria hanno permesso ai membri di, risparmiare settimanalmente, accedere a piccoli prestiti, redistribuire fondi in momenti critici e coprire emergenze familiari o agricoltura. I gruppi più attivi come Apalakiru, Agro Input Dealers e Lobobore mostrano livelli di risparmio elevati (oltre 4 milioni UGX), mentre altri sono stati sospesi o sciolti a causa di gestione irregolare (es. Nakiloro FG) o assenteismo.

 

Accesso all’acqua: pozzi, bacini e resilienza climatica

Un altro ambito strategico è l’accesso all’acqua, sia per consumo umano che per la produzione: i risultati parlano di 24 nuovi pozzi perforati, 88 pozzi esistenti riabilitati e 4 bacini idrici per usi produttivi (riabilitazione in corso). Il progetto prevede anche la formazione di Water User Committees (WUCs) per la gestione sostenibile delle fonti idriche.

 

Prossime attività previste

Nonostante gli importanti risultati ottenuti, alcune attività sono ancora in attesa di implementazione: pensiamo alla formazione sulla gestione dei disastri naturali (CMDRR), alla reforestazione e recupero di 70 ettari di suolo degradato e alla costituzione di comitati per la gestione integrata delle risorse naturali (fiumi, stagni, foreste). Queste attività sono cruciali per rafforzare la resilienza ambientale e sociale delle comunità del Karamoja, ma rischiano di essere ritardate per problemi di finanziamento e logistica, in particolare nel periodo delle piogge.

 

Sfide e raccomandazioni

Le malattie animali (febbre suina africana, BCPP, polmonite) restano una minaccia concreta, mentre la mancanza di mezzi di trasporto penalizza CAHWs e facilitatori. Alcuni gruppi necessitano di nuova leadership e formazione in governance e il ritardo nei fondi può compromettere la stagionalità agricola, vitale per la produttività.

 

Una lezione per la cooperazione rurale

Il progetto CEI 221 rappresenta un caso di successo nella cooperazione agricola integrata: non solo migliora l’accesso a beni essenziali come acqua, cibo e strumenti produttivi, ma crea una rete comunitaria autonoma e coesa, in grado di affrontare insieme le sfide ambientali e sociali. Il Karamoja, da simbolo di fragilità, può oggi diventare modello di resilienza costruita dal basso, fondata sulla dignità del lavoro, sulla formazione dei giovani e sulla forza delle comunità rurali.

Africa Mission