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LO STILE |
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Lo stile che dovrebbe caratterizzare il nostro “andare” assume le qualità
che vogliamo sentire come essenziali nel nostro impegno umanitario:
Umiltà – Povertà – Stile del grembiule.
Umiltà che significa non considerarsi
i salvatori del mondo, ma mettersi semplicemente a disposizione; non
sentirsi i padroni, ma i servitori. Per cui l’atteggiamento primo è quello
di ascoltare per capire e divenire così capaci di operare.
Povertà che significa porre la fiducia
non tanto sui mezzi materiali, ma su una chiamata che ci viene dal Signore
e dalla consapevolezza che operiamo insieme a Lui. Da qui, del resto,
deriva anche la possibilità di operare con onestà e trasparenza con tutti
i mezzi che avremo a disposizione.
Tutto ciò che abbiamo, sia a livello personale che comunitario, non
ci appartiene, ma è per il mondo intero, per essere donato.

Stile del grembiule, così lo chiamava
mons. Tonino Bello (amico del nostro movimento). E’ l’atteggiamento di
servizio che si fa attenzione e mettersi al servizio di tutti, soprattutto
degli ultimi. E’ farsi carico della vita degli altri con tutti i bisogni
e le necessità.
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