29 Apr, 2026
''Il nostro obiettivo? Da 52 anni è camminare insieme agli amici del Karamoja''. Il direttore di Africa Mission Cooperation and Development Carlo Ruspantini incomincia così a raccontare la storia del movimento fondato da don Vittorione. Lo fa nell'ambito dell'incontro sulle esperienze piacentine in Africa che si è svolto a Piacenza, a Palazzo Gotico, nell'ambito della mostra ''Sguardi sull'Africa'' realizzata sulla base delle collezioni di Paolo e Bruno Giglio di Piacenza con il supporto di Collezione 54 di Milano e visitabile fino al 15 maggio.
La tavola rotonda, coordinata dal giornalista Mauro Molinaroli, ha visto partecipare per Africa Mission il direttore Ruspantini e il presidente don Maurizio Noberini, ma anche i professori Giuseppe Bertoni e Vincenzo Tabaglio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Giovanna Armellini dell'Associazione ''Valeria Tonna'' Caritas e le giornaliste Maria Vittoria Gazzola e Patrizia Soffientini.
A Ruspantini è spettato il compito di delineare le attività portate avanti in Uganda da Africa Mission dal 1972: ''Perforiamo e riabilitiamo pozzi perchè questa è la cosa fondamentale, ma lo è altrettanto fare formazione con il personale locale e con le famiglie, garantire agli studenti il diritto a frequentare la scuola che non è scontato in Uganda, proporre a giovani e donne dei corsi professionalizzanti che consentano loro di imparare un mestiere e di costruirsi un futuro - spiega Ruspantini - un futuro che cerchiamo di garantire anche ai bambini che recuperiamo sulla strada e a quelli che frequentano quotidianamente il nostro Centro Giovani a Moroto, ai ragazzi che formiamo in ambito agricolo e zootecnico alla scuola di agribusiness di Alito e ai villaggi che sosteniamo attraverso la costruzione di ''pit latrine'' per garantire la pulizia e la sanità degli spazi''.
A intervenire all'inizio dell'incontro è stato anche don Noberini, evidenziando come ''non si possa restare indifferenti davanti agli scenari e alle situazioni che si vedono in Africa'', mentre il vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio Adriano Cevolotto ha sottolineato come ''quelli africani siano ambienti dove si viene disarmati e c'è un ritorno all’immediatezza e alla spontaneità''..