27 Apr, 2026
Com'è l'Africa vista dai piacentini? Un'occasione per scoprirlo è in programma martedì 28 aprile alle 17 nel salone di Palazzo Gotico, a Piacenza, dove fino al 17 maggio è allestita la mostra ''Sguardi sull'Africa'' realizzata sulla base delle collezioni di Paolo e Bruno Giglio di Piacenza con il supporto di Collezione 54 di Milano.
Si intitola ''Esperienze piacentine'' l'incontro che intende mettere in luce il legame tra il territorio piacentino e il continente africano attraverso il racconto diretto di chi lo vive. Nello specifico a intervenire saranno i professori Giuseppe Bertoni e Vincenzo Tabaglio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, il nostro presidente di Africa Mission don Maurizio Noberini e il nostro direttore Carlo Ruspantini, don Giancarlo Dallospedale e don Walter Kamda del Centro Missionario Diocesano, Giovanna Armellini dell'Associazione ''Valeria Tonna'' Caritas e le giornaliste Maria Vittoria Gazzola e Patrizia Soffientini. L'ingresso è libero.
L'esperienza di Africa Mission in Uganda
«Abbiamo accolto con profonda gioia l'invito a offrire la nostra testimonianza sull'Africa – spiega il direttore Ruspantini – inserendoci nel solco delle iniziative di sensibilizzazione legate alla mostra ''Sguardi sull'Africa''. Questa partecipazione riveste per noi un significato speciale: quest'anno la famiglia di Africa Mission celebra infatti il centenario della nascita del suo fondatore, don Vittorione. Lo slogan scelto per l'occasione, ''Don Vittorio vive'', non è un semplice ricordo, ma una realtà tangibile. Don Vittorio vive perché la sua opera continua ogni giorno in Uganda, dove siamo presenti 365 giorni l'anno per trasformare la solidarietà in progetti concreti di sviluppo.
Quello iniziato nel 1983 è un cammino che, nel tempo, si è trasformato in un servizio fatto di relazioni autentiche, fiducia reciproca e collaborazione stretta. Non si tratta solo di aiuti, ma di un lavoro condiviso con la gente e per la gente. Oggi, grazie alla sinergia tra volontari e collaboratori italiani e un team di 140 dipendenti ugandesi, stiamo portando avanti dieci progetti di cooperazione che nascono dal dialogo costante con 1 beneficiari e con le realtà civili e religiose del territorio.
Il nostro intervento si articola su tre fronti fondamentali per la dignità umana: Acqua - Formazione e terra - Educazione e accompagnamento. È una presenza capillare che abbraccia diversi aspetti della quotidianità e che ogni anno raggiunge, in media, oltre 90.000 beneficiari. Continuare l'opera di don Vittorione significa, oggi più che mai, scommettere sul futuro di un continente che non chiede assistenza, ma fraternità e opportunità».