Parliamo di lui perchè ha trascorso l'ultimo mese e mezzo in Uganda e nello specifico al
Training Centre di Alito gestito da Africa Mission Cooperazione e Sviluppo. La sua trasferta si inserisce nell'ambito del "
Charity program" della Cattolica: così Tommaso, originario di Genova ma residente a Piacenza, ha preso un aereo per volare in Uganda.
L'esperienza ad Alito
"In queste settimane ho potuto vedere le diverse attività portate avanti dal Movimento - spiega - in particolare mi sono concentrato sull'orticoltura: qui è stato sviluppato un orto destinato sia alla mensa del Training Centre sia alla vendita dei prodotti. C'è poi il discorso dell'allevamento: vengono allevati polli, conigli e anatre. Sono contento perchè stando ad Alito ho imparato diverse cose dal punto di vista pratico: innanzitutto ho conosciuto diverse specie e razze animali locali, ma ho anche partecipato alla raccolta dei fagioli che viene fatta manualmente come in passato".
Per Tommaso questa è la prima discesa non solo in Uganda, ma anche in Africa: "Mi sono trovato bene, mi sono sentito nel mio ambiente - sottolinea - ho apprezzato anche l'attività della scuola di agribusiness perchè si basa su corsi molto pratici e, secondo me, anche utili per la realtà di Alito".
Le persone e le attività: due punti di eccellenza
A chi gli chieda cosa gli sia piaciuto di quest'esperienza il ragazzo risponde convinto: "Le persone. L'ambiente, così bello e diverso dall'Italia. Quello che ho fatto: un giorno mi sono ritrovato al mercato a vendere le angurie, un altro in giro per Lira. Ho vissuto un'esperienza importante soprattutto perchè vorrei lavorare nell'ambito dell'agronomia e della genetica agraria. Per ora ringrazio Stefano Tesserini e Brenda e tutti i lavoratori di Alito, oltre al responsabile di Paese Piergiorgio".
E chissà che quello di Tommaso, anzichè essere un addio, non sia un arrivederci.