7 lug, 2026
Una mostra che racconta cinquant’anni di solidarietà, fede e impegno al fianco delle comunità ugandesi. Un percorso fatto di immagini, testimonianze e parole che conduce il visitatore all’incontro con Africa Mission Cooperation and Development Ets e con il pensiero del suo fondatore, don Vittorio Pastori, conosciuto da tutti come don Vittorione.
Una mostra per celebrare una storia di carità
La mostra nasce per far conoscere l’opera di AMCD Ets e i valori che ne hanno guidato il cammino.
Al centro del percorso espositivo c’è la persona, considerata nella sua interezza e nella sua dignità. La missione del Movimento, infatti, non si limita a rispondere ai bisogni primari, ma presta attenzione anche alla dimensione umana e spirituale di ogni individuo.
Come ha sottolineato don Maurizio Noberini «don Vittorione ha voluto contribuire alla missione della Chiesa e alla causa del Vangelo vivendo la carità».
Per questo motivo, accanto alle attività e ai progetti realizzati dal Movimento, la mostra presenta i valori che hanno appassionato e guidato di Vittorio Pastori e la sua testimonianza di sacerdote e di cristiano.
Al fianco delle comunità ugandesi
Un tema centrale del percorso è la scelta di Africa Mission di mettersi al fianco della popolazione ugandese, in particolare delle comunità che vivono nella regione arida del Karamoja.
L’obiettivo è aiutare le persone a costruire un futuro nei propri villaggi, sviluppando competenze, risorse e condizioni di autonomia. Un impegno che consente alle famiglie di migliorare la propria qualità di vita senza essere costrette ad abbandonare la loro terra, le loro tradizioni e i loro legami.
Questo cammino è proseguito nonostante le difficoltà, l’instabilità e le guerre che, soprattutto nei primi anni di attività, hanno ostacolato l’azione del Movimento.
Cinque sezioni per raccontare cinquant’anni di impegno
La mostra è suddivisa in cinque settori principali. I testi sono concisi, ma trasmettono messaggi chiari e concreti. Le immagini, scelte per la loro forza empatica ed evocativa, accompagnano il visitatore lungo un percorso coinvolgente.
1. Cinquant’anni di storia
La prima parte ripercorre i momenti più significativi della storia di Africa Mission.
Il racconto comincia nel 1972 e arriva al 1994, attraversando gli anni vissuti insieme a don Vittorione. Prosegue poi dal 1994 al 2022, mostrando come, dopo la scomparsa del fondatore, il cammino del Movimento sia continuato senza soste.
2. Don Vittorione in Africa
La seconda sezione è dedicata alla presenza di don Vittorione in Africa, ai suoi incontri più significativi e a quella carità concreta capace di parlare attraverso i gesti.
Fotografie e testimonianze restituiscono il ritratto di un uomo che ha scelto di condividere la vita delle persone incontrate, riconoscendone i bisogni, ascoltandone le storie e costruendo relazioni autentiche.
3. La scelta del grembiule
La terza parte presenta i principi guida e i valori del Movimento attraverso l’immagine simbolica del grembiule: il segno del servizio, della disponibilità e della vicinanza.
Accorgersi, abbracciare, accogliere, dialogare, condividere, cooperare, testimoniare, dissetare, nutrire, educare, custodire e accompagnare sono le parole che descrivono lo stile con cui Africa Mission opera ogni giorno.
4. Il seme che porta frutto
La quarta sezione illustra i principali settori di intervento del Movimento: accesso all’acqua, sanità, progetti socio-educativi, sostegno alle realtà locali, sviluppo agro-zootecnico e formazione professionale.
Ogni progetto rappresenta un seme capace di generare opportunità, autonomia e sviluppo duraturo. L’obiettivo non è soltanto offrire un aiuto immediato, ma creare le condizioni affinché le comunità possano diventare protagoniste del proprio futuro.
5. Ieri e oggi, controcorrente
L’ultima parte mette in dialogo passato e presente e invita ogni visitatore a interrogarsi sul valore della solidarietà.
La mostra si conclude con un appello a vivere in prima persona l’esperienza della carità e dell’impegno verso fratelli e sorelle lontani. Una responsabilità che non riguarda soltanto le organizzazioni umanitarie, ma interpella ciascuno di noi.
Un allestimento itinerante e versatile
La mostra occupa complessivamente 21 metri lineari ed è composta da 12 strutture autoportanti con cornice in alluminio, alte due metri. Nove pannelli hanno una larghezza di due metri, mentre tre sono larghi un metro.
I contenuti sono stampati su tessuto in poliestere ignifugo, rifinito lungo il perimetro con una cucitura siliconica. Le strutture non devono essere appoggiate alle pareti e possono essere installate in spazi differenti. L’allestimento richiede circa tre ore. Su richiesta, il percorso può essere arricchito con la proiezione di un video contenente immagini delle attività realizzate in Uganda e fotografie storiche di don Vittorione.
Un invito a incontrare, conoscere e condividere
Visitare la mostra significa entrare in contatto con una storia lunga cinquant’anni, ma soprattutto conoscere un modo di intendere la solidarietà fondato sull’ascolto, sulla cooperazione e sulla dignità della persona. È un viaggio che parte dalla testimonianza di don Vittorione e arriva fino alle comunità ugandesi di oggi. Un percorso che invita a non restare semplici spettatori, ma a sentirsi parte di un impegno comune.