22 dic, 2025
Di seguito il messaggio dei nostri presidenti di Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo don Maurizio Noberini e Carlo Antonello.
Da dove nasce la fiducia? Nasce dalla consapevolezza di essere desiderati e amati, che può e deve prendere sempre più spazio nel nostro cuore. Come alimentare questa consapevolezza tutt’altro che scontata? Alzo lo sguardo e vedo sulla mia scrivania due libretti che possono essere molto utili al nostro scopo: Dilexit nos (Ci ha amati) di Papa Francesco e Dilexi te (Ti ho amato) di Papa Leone. Tutti e due sull’amore, uno la continuazione dell’altro: sull’amore fatto visibile in Gesù Cristo e sull’amore fattivo verso i poveri. Non un trattato, ma una narrazione, che ci conduce a riconoscere quanto siamo amati e quanto possiamo amare la nostra e l’altrui vita.
Non so quanti cristiani hanno avuto notizia di questa singolare pubblicazione che, anche nella sua genesi, ha davvero qualcosa di straordinario. Prendo alcune parole da questi due testi, destinati a tutti i credenti.
Ritorniamo al cuore
«In questo mondo liquido è necessario parlare nuovamente del cuore; mirare lì dove ogni persona, di ogni categoria e condizione, fa la sua sintesi; lì dove le persone concrete hanno la fonte e la radice di tutte le altre loro forze, convinzioni, passioni scelte. Ma ci muoviamo in società di consumatori seriali, che vivono alla giornata e dominati dai ritmi e dai rumori della tecnologia, senza molta pazienza per i processi che l’interiorità richiede. Nella società di oggi, l’essere umano rischia di smarrire il centro, il centro di sé stesso. L’uomo contemporaneo, infatti, si trova spesso frastornato, diviso, quasi privo di un principio interiore che crei unità e armonia nel suo essere e nel suo agire. Modelli di comportamento purtroppo assai diffusi ne esasperano la dimensione razionale-tecnologica o, all’opposto, quella istintuale. Manca il cuore.
…Oggi tutto si compra e si paga, e sembra che il senso stesso della dignità dipenda da cose che si ottengono con il potere del denaro. Siamo spinti solo ad accumulare, consumare e distrarci, imprigionati da un sistema degradante, che non ci permette di guardare oltre i nostri bisogni immediati e meschini. L’amore di Cristo è fuori da questo ingranaggio perverso e Lui solo può liberarci da questa febbre in cui non c’è più spazio per un amore gratuito. Egli è in grado di dare un cuore a questa terra e di reinventare l’amore, laddove pensiamo che la capacità di amare sia morta per sempre».
Dio sceglie i poveri
«Dio è amore misericordioso e il suo progetto d’amore, che si estende e si realizza nella storia, è anzitutto il suo discendere e venire in mezzo a noi per liberarci dalla schiavitù, dalle paure, dal peccato e dal potere della morte. Con uno sguardo misericordioso e il cuore colmo d’amore, Egli si è rivolto alle sue creature, prendendosi cura della loro condizione umana e, quindi, della loro povertà. Proprio per condividere i limiti e le fragilità della nostra natura umana, Egli stesso si è fatto povero, è nato nella carne come noi e lo abbiamo conosciuto nella piccolezza di un bambino deposto in una mangiatoia e nell’estrema umiliazione della croce, laddove ha condivido la nostra radicale povertà, che è la morte. Si comprende bene, allora, perché si può anche teologicamente parlare di un’opzione preferenziale da parte di Dio per i poveri.
…L’amore cristiano supera ogni barriera, avvicina i lontani, accomuna gli stranieri, rende familiari i nemici, valica abissi umanamente insuperabili, entra nelle pieghe più nascoste della società. Per sua natura, l’amore cristiano è profetico, compie miracoli, non ha limiti: è per l’impossibile. L’amore è soprattutto un modo di concepire la vita, un modo di viverla. Ebbene, una Chiesa che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare, è la Chiesa di cui oggi il mondo ha bisogno».
A Natale nasce l’amore
Il cuore e i poveri sono due doni natalizi, da accogliere e da regalare. Riconosciamo tutto l’amore che riceviamo e condividiamolo specialmente con i poveri. Ci guidi su questa via il messaggio scritto a quattro mani dagli ultimi due Papi. Ci auguriamo un Santo Natale perché colmo di Amore!
Don Maurizio Noberini, presidente di Africa Mission
Carlo Antonello, presidente di Cooperazione e Sviluppo