4 dic, 2025

Dall'8 per mille alla 'Perla d'Africa': così la CEI semina speranza e resilienza in Uganda

C’è un filo concreto di solidarietà che unisce le comunità italiane alla regione del Karamoja, nel nord-est dell’Uganda. Un legame fatto di acqua, formazione, lavoro e dignità, reso possibile grazie ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica.
Attraverso il progetto triennale ''Agricoltura e allevamento per il futuro. Costruire la resilienza climatica per la sicurezza alimentare nelle comunità della regione del Karamoja-Uganda'', la Conferenza Episcopale Italiana sostiene un importante intervento di sviluppo promosso da Africa Mission Cooperazione e Sviluppo, l’organizzazione fondata 53 anni fa da don Vittorione Pastori e da sempre impegnata accanto alle popolazioni più vulnerabili dell’Uganda.

Il progetto, avviato nel 2023, ha un valore complessivo di oltre un milione di euro: l’84% dell’investimento – pari a 894.417 euro – è finanziato dalla CEI attraverso i fondi dell’8 per mille, mentre il restante 16% proviene dai donatori dell’organizzazione.
«Senza questo contributo non sarebbe possibile realizzare un intervento così ampio e continuativo – sottolinea il direttore di Africa Mission, Carlo Ruspantini –. Grazie all’8 per mille possiamo accompagnare le comunità del Karamoja in un percorso concreto di crescita e resilienza».

 

Acqua, terra e futuro per il Karamoja

Il Karamoja è una vasta regione semiarida dell’Uganda nord-orientale. Qui, dove per secoli le comunità hanno vissuto principalmente di allevamento transumante, i cambiamenti climatici, la scarsità d’acqua e il degrado del suolo stanno trasformando profondamente il territorio e le abitudini delle famiglie.
Per questo il progetto punta a rafforzare la sicurezza alimentare e la capacità delle persone di affrontare le difficoltà climatiche ed economiche. I risultati raggiunti nei primi due anni raccontano già una trasformazione concreta.
Sono stati riabilitati 100 pozzi non funzionanti, perforati 25 nuovi punti d’acqua e ripristinate 4 fonti idriche dedicate all’agricoltura e all’allevamento. Interventi che garantiscono acqua potabile a 125 villaggi, raggiungendo quasi 80 mila persone.
Accanto all’acqua, c’è l’impegno per la tutela del Creato: oltre 54 mila alberi sono stati piantati e monitorati per contrastare la deforestazione e favorire la rigenerazione ambientale del territorio.
Il progetto ha inoltre sostenuto quasi 500 famiglie in grave difficoltà economica attraverso la distribuzione di generi alimentari e percorsi di educazione al risparmio e al microcredito.

 

Formare persone, non creare dipendenza

Il cuore dell’intervento, però, non è l’assistenza, ma la formazione. Africa Mission ha scelto di investire sulle competenze delle comunità locali attraverso un approccio ''peer to peer'', basato sull’apprendimento tra pari.
Sono stati formati 50 ''agricoltori modello'' che, a loro volta, trasmettono quanto appreso ad altri membri della propria comunità, coinvolgendo complessivamente 1.250 persone. Le famiglie ricevono semi, attrezzi agricoli e strumenti per migliorare la produzione e diversificare l’alimentazione, imparando a coltivare non solo mais e sorgo, ma anche ortaggi e prodotti destinati al mercato locale.
Parallelamente, 50 para veterinari di comunità sono stati preparati per prendersi cura della salute del bestiame, risorsa essenziale per la sopravvivenza delle famiglie del Karamoja.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche ai giovani: 225 ragazzi e ragazze hanno ricevuto formazione in agribusiness e allevamento, accompagnata da kit per l’avvio di piccole attività imprenditoriali.

 

''La qualità della vita è migliorata''
«Se qualcuno mi chiedesse quale sia l’impatto concreto dell’8 per mille nella vita reale, risponderei mostrando questi villaggi, i pozzi, i campi coltivati e il futuro di tanti giovani», racconta Pier Giorgio Lappo, responsabile di Paese di Africa Mission, che vive in Uganda da quasi vent’anni.
A confermare il valore del progetto è anche Enrica Bianchi, collaboratrice dell’organizzazione e impegnata nel coordinamento delle attività sul territorio: «La qualità della vita delle persone è sensibilmente migliorata. Agricoltori che riescono a nutrire le proprie famiglie, giovani che avviano una piccola attività, comunità che finalmente hanno accesso all’acqua pulita: questi risultati tangibili sono il motore che ci spinge a continuare».
Dietro una semplice firma sulla dichiarazione dei redditi, dunque, ci sono storie di riscatto, dignità e speranza. Nel Karamoja, i fondi dell’8 per mille si trasformano ogni giorno in un segno concreto del Vangelo della carità vissuta accanto agli ultimi.

 

Leggi qui il report delle attività
 

Africa Mission