22 Jul, 2026
Giovedì 23 luglio, alle ore 21, nella basilica di San Francesco a Piacenza, sarà inaugurata la mostra 'Insieme con l'Uganda' dedicata a mezzo secolo di solidarietà, fede e impegno di Africa Mission Cooperation & Development ETS al fianco della popolazione ugandese.
L’esposizione, ospitata nella basilica gentilmente concessa dal parroco don Ezio Molinari, propone un percorso attraverso immagini, testimonianze e parole, accompagnando i visitatori alla scoperta dell’organizzazione umanitaria piacentina, delle sue attività e della figura del suo fondatore, don Vittorio Pastori.
Conosciuto da tutti come ''don Vittorione'', anche per la sua imponente corporatura, don Vittorio seppe mettere la propria forza, la propria fede e la sua straordinaria energia al servizio degli ultimi. Il suo sogno di solidarietà, nato oltre cinquant’anni fa, si è trasformato nel tempo in un impegno concreto e continuativo, capace di migliorare la vita di migliaia di persone.
La mostra racconta la nascita e lo sviluppo di questo grande progetto umanitario, al quale la comunità piacentina ha sempre offerto fiducia, affetto e sostegno. Un legame profondo e ricambiato, consolidato dai risultati raggiunti grazie a un’opera instancabile, condotta con serietà, trasparenza e attenzione ai bisogni reali delle comunità locali.
Al centro del percorso espositivo vi è il Karamoja, regione arida e fragile situata nel Nord-Est dell’Uganda. Un territorio che, attraverso l’attività di AMCD, è ormai entrato nel cuore e nella conoscenza dei piacentini, diventando parte di una storia comune fatta di incontri, cooperazione e speranza.
L’esposizione vuole essere anche la testimonianza tangibile di come un lavoro portato avanti con competenza, onestà e continuità possa generare frutti duraturi. Dove un tempo dominavano siccità, fame e isolamento, oggi sono cresciute opportunità di lavoro, istruzione, salute e sviluppo.
L’acqua, fonte di vita e di futuro
Nel corso della serata inaugurale, il direttore generale di AMCD, Carlo Ruspantini, presenterà i principali risultati raggiunti dall’organizzazione durante il suo lungo percorso, con particolare attenzione agli interventi realizzati nel settore idrico.
L’accesso all’acqua è stato fin dall’inizio una priorità nei progetti di don Vittorio e continua a rappresentare uno degli ambiti fondamentali dell’azione di AMCD. In territori aridi e semidesertici, la realizzazione di pozzi e infrastrutture idriche ha prodotto trasformazioni profonde.
Dove prima mancavano risorse essenziali, oggi sono possibili coltivazioni e attività produttive. Dove la popolazione era esposta alla fame, alla siccità e alle malattie, l’acqua ha favorito nuove condizioni di vita, migliorando la salute delle persone e degli animali, sostenendo l’istruzione e creando opportunità di lavoro.
L’acqua non è soltanto una risorsa naturale: è vita, dignità, autonomia e possibilità di costruire il futuro. Un principio che ha guidato don Vittorione e che continua a orientare l’impegno di quanti hanno raccolto la sua eredità.
Musica e poesia nel segno dell’acqua
Il tema della risorsa idrica sarà protagonista anche dei momenti artistici che accompagneranno l’inaugurazione.
Marilena Massarini, nota cantante, cultrice del dialetto piacentino e dottoressa agronoma, interpreterà alcune canzoni dialettali dedicate all’acqua. Un tema particolarmente vicino alla storia e alla cultura del territorio piacentino, ricco di fiumi e torrenti che hanno segnato nei secoli la vita, il lavoro e l’identità delle comunità locali.
«E ce ne sono diverse, perché il nostro territorio è ricco di acqua, con i suoi fiumi e i molti torrenti», sottolinea l’artista.
Alla serata prenderà parte anche l’attore Pino Spiaggi, altrettanto caro al pubblico piacentino, che reciterà alcune poesie di Valente Faustini dedicate alla risorsa idrica.
Musica e poesia contribuiranno così a creare un ponte ideale tra Piacenza e il Karamoja: due territori profondamente diversi, ma uniti dal valore universale dell’acqua e dalla consapevolezza che essa rappresenti un bene essenziale da custodire e condividere.
Una storia che continua
La mostra resterà aperta fino alla prima settimana di settembre e sarà accompagnata da ulteriori eventi e occasioni di incontro, che verranno comunicati successivamente.
L’iniziativa assume un significato ancora più importante alla luce del recente conferimento ad Africa Mission Cooperation & Development dell’Antonino d’Oro, prestigioso riconoscimento cittadino che testimonia la profonda vicinanza tra AMCD e la comunità piacentina.
Si tratta di un legame costruito nel corso di oltre cinquant’anni di impegno, solidarietà e partecipazione, durante i quali tanti cittadini, volontari, collaboratori e sostenitori hanno contribuito concretamente alla realizzazione dei progetti dell’organizzazione.
La mostra nasce anche dal desiderio di aiutare i piacentini a conoscere più da vicino l’opera di AMCD, approfondendone la storia, i valori, le modalità di intervento e i risultati raggiunti al fianco delle popolazioni ugandesi.
Il percorso espositivo permetterà di comprendere come la solidarietà nata a Piacenza si sia trasformata, nel tempo, in pozzi, infrastrutture idriche, scuole, strutture sanitarie, opportunità di lavoro e concrete prospettive di sviluppo.
Sarà inoltre un’occasione per ricordare la figura di don Vittorione e per scoprire come la sua eredità continui a vivere nell’attività quotidiana di quanti hanno raccolto il suo insegnamento e proseguono il cammino da lui iniziato.
Una storia nata da un’intuizione coraggiosa e cresciuta grazie alla fiducia di un’intera comunità. Una storia di solidarietà che continua a generare acqua, salute, istruzione, lavoro e speranza.