27 Aug, 2026
Alle ore 21 una serata tra memoria, emergenza in Karamoja, ricerca dei giovani e impegno per l’acqua
PIACENZA – Mercoledì 2 settembre 2026, alle ore 21.00, nella Basilica di San Francesco a Piacenza, Africa Mission – Cooperation and Development ETS promuove una serata speciale in occasione della conclusione della mostra IINSIEME CON L’UGANDA dedicata a oltre cinquant’anni di solidarietà, fede e impegno al fianco della popolazione ugandese.
Una data particolarmente significativa per tutta la famiglia di Africa Mission: il 2 settembre 1994 moriva don Vittorio Pastori, per tutti don Vittorione, fondatore del Movimento. A trentadue anni dalla sua scomparsa e nell’anno del centenario della nascita, l’incontro sarà l’occasione per ricordarne la figura e, soprattutto, per mostrare come la sua eredità continui ancora oggi a tradursi in azioni concrete a favore delle popolazioni più fragili.
La serata si aprirà con il saluto del Vicario vescovile e con un richiamo al significato della presenza della mostra nella Basilica di San Francesco, dove da luglio immagini, testimonianze e parole hanno raccontato il legame costruito in oltre mezzo secolo tra Piacenza, Africa Mission e il Karamoja, regione del Nord-Est dell’Uganda nella quale l’organizzazione opera da decenni.
Il Karamoja oggi: una nuova grave emergenza
Il ricordo di don Vittorione sarà strettamente legato alla situazione che stanno vivendo oggi le comunità del Karamoja.
La regione sta infatti attraversando una grave emergenza alimentare e nutrizionale, aggravata dall’andamento irregolare delle piogge, dalle temperature elevate, dalla riduzione dei pascoli e dal progressivo prosciugamento di diverse fonti stagionali d’acqua.
I dati disponibili per il 2026 indicano circa 473.000 persone, pari al 32% della popolazione analizzata, in condizioni di insicurezza alimentare acuta di livello ''Crisi'' o superiore, mentre circa 41.000 persone risultavano già classificate nella fase di ''Emergenza''.
Particolarmente drammatica è la situazione dei bambini: tra marzo 2026 e febbraio 2027 si prevede che circa 122.100 bambini sotto i cinque anni possano soffrire di malnutrizione acuta e, per oltre 30.000 di loro, di malnutrizione acuta grave.
In Karamoja la crisi alimentare e quella dell’acqua sono strettamente connesse. Senza acqua non è possibile coltivare, garantire pascolo e abbeveraggio al bestiame, preparare gli alimenti in sicurezza e tutelare la salute delle famiglie.
Per far fronte alla situazione, Africa Mission – Cooperation and Development ETS sta predisponendo un intervento che mette insieme assistenza alimentare, ripristino di pozzi e fonti idriche, sostegno alle scuole e protezione dei mezzi di sussistenza delle famiglie.
La serata del 2 settembre rappresenterà quindi anche un’occasione per richiamare la comunità piacentina alla solidarietà verso una terra alla quale Piacenza è legata da oltre cinquant’anni.
Gli studenti del Raineri presentano ''Moringa: il filtro che la natura ci dona''
Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà affidato ai giovani.
Gli studenti dell’Istituto Agrario Raineri di Piacenza, Paolo Chiusa e Isabella Reboli, presenteranno infatti il progetto di ricerca ''Moringa: il filtro che la natura ci dona'', il cui prototipo è stato inserito nel percorso espositivo della mostra in San Francesco.
Il progetto utilizza i semi della Moringa oleifera, pianta resistente e diffusa nelle zone rurali africane, sfruttandone le proprietà naturali per favorire la sedimentazione di impurità e batteri presenti nell’acqua.
Il filtro sperimentale, realizzato con materiali semplici e facilmente reperibili quali sabbia, fibra di cotone e semi di moringa macinati, ha evidenziato nei test effettuati un abbattimento della carica batterica del 99% e una riduzione dell’82% dei contaminanti chimici persistenti analizzati.
Il lavoro è stato sviluppato dagli studenti con la docente coordinatrice Enrica Belli e con la collaborazione dell’Istituto di Microbiologia della Facoltà di Scienze agrarie dell’Università Cattolica di Piacenza.
Il progetto ha inoltre conquistato la partecipazione allo Stockholm Junior Water Prize, nell’ambito della Settimana mondiale dell’acqua in programma a Stoccolma dal 24 al 28 agosto.
Saranno gli stessi studenti, durante la serata del 2 settembre, a raccontare il percorso di studio e sperimentazione, mostrando come ricerca scientifica, utilizzo delle risorse naturali, sostenibilità e solidarietà possano incontrarsi nella ricerca di soluzioni accessibili per l’acqua sicura.
Poesia e tradizione piacentina nel segno dell’acqua
L’acqua, elemento centrale nell’intera storia di Africa Mission e nell’attuale emergenza del Karamoja, sarà anche il filo conduttore dei momenti culturali della serata.
Saranno proposte letture di poesie dedicate all’acqua e canti popolari piacentini, creando attraverso parole e musica un ponte simbolico tra il territorio piacentino, ricco di fiumi e corsi d’acqua, e il Karamoja, dove l’accesso a una fonte sicura continua a rappresentare una delle condizioni fondamentali per la vita, la salute e lo sviluppo.
Un modo per ricordare che l’acqua non è soltanto una risorsa naturale, ma significa vita, dignità, educazione, lavoro e futuro.
''30 Pozzi per 30 Scuole'': acqua ed educazione per oltre 15.000 persone
La conclusione della mostra offrirà inoltre l’occasione per presentare e rilanciare la campagna di Africa Mission – Cooperation and Development ETS:
''Insieme scriviamo il futuro – 30 Pozzi per 30 Scuole in Karamoja''.
L’obiettivo è realizzare 30 nuovi pozzi in 30 scuole del Karamoja, garantendo accesso sicuro all’acqua pulita a oltre 15.000 beneficiari tra studenti, insegnanti e comunità locali.
In una regione nella quale molte scuole non dispongono di una fonte d’acqua sicura e facilmente accessibile, un pozzo significa molto più che poter bere.
Significa ridurre le malattie legate all’acqua contaminata, evitare che bambini e bambine debbano percorrere chilometri per procurarsela, favorire la frequenza scolastica e creare condizioni migliori per l’educazione e lo sviluppo delle comunità.
La campagna si inserisce nel più ampio programma ''Un pozzo è unire cielo e terra'', che alla realizzazione delle infrastrutture affianca la formazione di meccanici locali per la manutenzione delle pompe, la gestione comunitaria delle fonti e le attività educative sull’igiene.
Il 2 settembre: ricordare don Vittorione continuando la sua opera
Concludere la mostra proprio il 2 settembre, anniversario della morte di don Vittorione, significa unire memoria e responsabilità.
Don Vittorione aveva compreso che la solidarietà non poteva esaurirsi nella risposta immediata a un bisogno, ma doveva mettere le persone nelle condizioni di costruire il proprio futuro.
Acqua, scuola, salute, formazione, lavoro e presenza accanto alle comunità sono ancora oggi i pilastri sui quali Africa Mission – Cooperation and Development ETS continua la propria attività in Uganda.
L’emergenza attuale del Karamoja, la campagna ''30 Pozzi per 30 Scuole'' e la ricerca dei giovani studenti del Raineri mostrano, da prospettive diverse, come quella intuizione continui a generare nuove risposte.
La serata del 2 settembre sarà quindi non soltanto la conclusione di una mostra, ma anche un invito a trasformare il ricordo in impegno e a continuare a guardare al futuro con lo stesso coraggio e la stessa concretezza che hanno caratterizzato la vita di don Vittorione.
Dopo Piacenza, il 5 settembre l’appuntamento a Varese
Le iniziative per il centenario della nascita di don Vittorione, 1926-2026, proseguiranno pochi giorni dopo a Varese con il convegno: ''SCEGLI CIÒ CHE VALE – La forza creatrice del dono''
Sabato 5 settembre la giornata si aprirà alle ore 10.30 alla Rasa di Varese con un momento di preghiera sulla tomba di don Vittorione.
Alle ore 11.00, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, si terranno l’apertura dei lavori, la presentazione ''Riscopriamo Don Vittorione'', a cura di don Samuele Pinna, e l’incontro ''Esperienze a confronto: incontro con i volontari di AMCD''.
Alle ore 18.00, al Salone Estense del Comune di Varese, è previsto l’incontro istituzionale con la cittadinanza ''Don Vittorione, la forza della fede'', con testimonianze di volontari e persone che hanno conosciuto don Vittorione.
Il programma proseguirà domenica 6 settembre alle ore 10.00, nella Basilica di San Vittore a Varese, con la Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Damiano Guzzetti, Vescovo della Diocesi di Moroto in Uganda.
Da Piacenza a Varese, gli appuntamenti del settembre 2026 vogliono dunque riportare al centro una domanda che attraversa l’intero centenario di don Vittorione:
''Sto spendendo bene la mia vita?''
Una domanda che diventa ancora più attuale davanti alle emergenze del presente e alla possibilità, per ciascuno, di scegliere di essere parte di una risposta concreta.