23 Feb, 2026

Con Cei buoni risultati in Karamoja

Giunge al termine del terzo anno il progetto ''Agricoltura e allevamento per il futuro: costruire resilienza climatica e sicurezza alimentare nelle comunità del Karamoja'' finanziato da CEI (Conferenza Episcopale Italiana) con i fondi dell’8 per mille in cinque distretti del Karamoja (Napak, Moroto, Nakapiripirit, Nabilatuk e Amudat) attraverso il miglioramento della produzione agricola e zootecnica anche con la formazione tecnica e imprenditoriale, un miglior accesso all’acqua e la gestione sostenibile delle risorse naturali, con il  coinvolgimento attivo di giovani e donne, è giunto alla conclusione.

 

Cosa è stato fatto?

Sono stati formati 50 gruppi di agricoltori/allevatori e 50 agricoltori modello - Model Farmers: coinvolti 1.443 partecipanti (589 uomini e 854 donne, il 57%) su produzione agricola, gestione dell’acqua e dei nutrienti, protezione integrata delle colture, tecniche post-raccolta e valorizzazione, resilienza ambientale, educazione al risparmio. Sono inoltre stati distribuiti kit agricoli (semi orticoli) e silos per la conservazione dei cereali, stivali e tute da lavoro ai Model Farmers e biciclette a 50 operatori paraveterinari comunitari (CAHWs): questi ultimi hanno anche ricevuto, oltre alla formazione, kit per poter svolgere le loro attività e supporto tecnico.

Nel 2025 nei 5 distretti sono stati trattati oltre 152.000 animali, migliorandone la produttività e riducendone la mortalità: soprattutto nel distretto di Amudat son stati trattati ben 92.171 animali e si sono registrate ottime performance sanitarie e nessuna perdita significativa di bestiame.

Ai gruppi di agricoltori/allevatori sono stati distribuiti capre e suini registrando un’alta riproduzione in diversi distretti: quelli di Amudat conferma la migliore performance con 195 animali presenti rispetto ai 124 iniziali e buoni risultati si sono registrati anche a Napak e Nakapiripirit. mentre alcune criticità (peste suina e furti) sono state registrate a Nabilatuk e Moroto ma il sistema di assistenza veterinaria ha mitigato le perdite.

Molti gruppi hanno avviato orti comunitari e familiari e alcuni hanno già ottenuto reddito dalla vendita di ortaggi (ad esempio a Moroto). Le difficoltà principali restano legate alla scarsità d’acqua per irrigazione durante i periodi di siccità prolungata.

 

Risparmio e microcredito al centro

I gruppi di agricoltori/allevatori hanno utilizzato le tecniche VSLA di risparmio e credito anche con reinvestimenti nel campo agricolo: questo sistema ha rafforzato la resilienza economica delle famiglie e ridotto la vulnerabilità agli shock esterni.

Sono stati coinvolti e formati 225 giovani in agribusiness, gestione aziendale, competenze finanziarie e ICT, life skills e sono state avviate cooperative giovanili dando supporto all’avvio di microimprese.

È stato migliorato l’accesso all’acqua potabile e la prevenzione delle malattie attraverso la perforazione di un nuovo pozzo e la riabilitazione di 12 pozzi non funzionanti, formando le comunità sull’uso sicuro dell’acqua, sull’igiene e sulla manutenzione delle fonti idriche.

Inoltre si è fatta formazione sulla gestione del rischio e dei disastri (CMDRR), con la distribuzione di 6.410 piantine per riforestazione, la riabilitazione di terreni degradati e la creazione di comitati comunitari per la gestione sostenibile delle risorse.

Il progetto ha avuto un impatto significativo sulle comunità del Karamoja, rafforzando l’agricoltura, l’allevamento, il risparmio comunitario e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Le comunità mostrano oggi maggiore autonomia, un aumento delle competenze tecniche e strutture organizzative funzionanti, elementi fondamentali per garantire continuità e sostenibilità del progetto.

Africa Mission