10 Aug, 2026

Convegno regionale a Urbino tra memoria e future sfide

Un ponte di solidarietà e impegno che unisce le Marche all’Uganda, nel segno di un'eredità viva che continua a camminare. Sabato 8 agosto, la splendida cornice della Chiesa di San Domenico in Piazza Rinascimento ad Urbino ha ospitato il Convegno regionale promosso dalla sede distaccata Africa Mission – Cooperation and Development ETS, intitolato ''Eredità che si è fatta cammino. Il cuore marchigiano di AMCD Ets''.
L'evento ha rivestito un significato particolare: celebrare il centenario della nascita del fondatore, Don Vittorio Pastori — per tutti ''Don Vittorione'' (1926-2026) —, la cui opera profetica continua a guidare l'associazione, e riunire i gruppi di sostegno territoriali presenti nella regione (Apsella-Pesaro, Piobbico, Fabriano e Tolentino).

 

I saluti istituzionali
L'incontro è stato aperto da Monsignor Sandro Salvucci, Arcivescovo di Pesaro e Urbino, che ha portato il saluto della comunità diocesana ed espresso parole di vivo incoraggiamento.
Successivamente Valentino Pretelli ha rivolto i saluti a nome del Gruppo di Apsella, sede marchigiana di Africa Mission, ringraziando l’Arcivescovo per la sua presenza, le autorità intervenute e padre Andrea Ricatti, dell'Ordine dei Frati Minori e parroco della Chiesa di San Domenico, per la disponibilità nel concedere l'uso del luogo sacro sia per lo svolgimento della 31ª edizione della Mostra Missionaria che per il convegno.
È poi intervenuto l'assessore Marianna Vetri, portando i saluti del Sindaco Maurizio Gambini e di tutta la cittadinanza di Urbino. L'assessore ha rimarcato il profondo legame dell'associazione con la città, sottolineando il valore della presenza ormai ultra-trentennale della Mostra Missionaria e l'impegno costante dei volontari di Africa Mission sul territorio. Il Direttore Ruspantini ha poi portato il saluto di tutti i volontari dei AMCD in Italia, dei collaboratori in Uganda e dall'assistente spirituale don Sandro attraverso la lettura di una lettera inviata dal sacerdote urbinate.

 

Le radici e il futuro: la visione dell'associazione
I lavori sono proseguiti con i contributi dei vertici di AMCD: il presidente Carlo Antonello e il direttore Carlo Ruspantini.
Il presidente Antonello ha ripercorso la storia e le radici del movimento, ricordando l'impegno profuso da Don Vittorione. Ha sottolineato come i volontari abbiano saputo raccogliere con responsabilità il testimone dopo la sua scomparsa, permettendo al cammino di consolidarsi nel tempo.
Il direttore Ruspantini si è invece soffermato sull'attualità dell'intervento in Uganda: ''La presenza di Africa Mission è ancora urgente e necessaria per favorire percorsi di sviluppo autonomo'', ha evidenziato, ricordando il lavoro quotidiano di operatori, volontari espatriati e collaboratori locali. Ruspantini ha sottolineato come il ruolo di AMCD nelle nostre comunità sia quello di aiutare le persone a prendere consapevolezza che l'individualismo è la causa principale dell'insoddisfazione delle persone e delle tensioni sociali. Ha quindi individuato come obiettivo prioritario quello di riscoprire il valore della collaborazione per costruire percorsi di solidarietà concreta e lavorare per una società più giusta, fraterna e solidale.
Nel tracciare le prospettive future dell'associazione, il direttore ha inoltre posto l'accento su alcune sfide cruciali che AMCD si trova ad affrontare: la necessità urgente di favorire un ricambio generazionale, l'importanza di coinvolgere nuovi volontari capaci di portare energie fresche al movimento, e la costante ricerca di risorse economiche adeguate a garantire la sostenibilità dei progetti sia in Italia che in terra d'Africa
A Monsignor Salvucci è stato affidato il compito di concludere la sessione mattutina. L’Arcivescovo ha arricchito il suo intervento testimoniando l’esperienza vissuta in prima persona in Uganda nel 2025 al fianco di AMCD, offrendo un prezioso contributo alla lettura delle sfide attuali che il Movimento è chiamato ad affrontare dal punto di vista del servizio e della fede. Il presule ha ribadito la propria piena disponibilità, sia a livello personale che come istituzione diocesana, a sostenere e accompagnare con convinzione questo cammino.

 

Le testimonianze dei volontari marchigiani
Il pomeriggio è stato interamente dedicato alla memoria e al confronto sul campo attraverso le voci dei volontari storici della regione. Il direttore Ruspantini ha introdotto i lavori e il presidente Antonello ha portato i suoi saluti ai presenti.
A coordinare le testimonianze è stato Valentino Pretelli, referente della sede distaccata delle Marche e segretario del CdA di AMCD, che ha aperto ricordando i volontari storici che oggi si trovano nell’abbraccio di Dio Padre e poi ha presentato gli interventi di: Giovanni Paci, volontario della prima ora e oggi vicepresidente di AMCD; Gilberto Antognoli ed Eliseo Chiarucci e Franchina Aiudi volontari che negli anni ’80 hanno prestato servizio con di Don Vittorio, hanno portato il proprio contributo anche il gruppo di Fabriano, attraverso una testimonianza letta da Valentino, e il gruppo di Tolentino attraverso l'intervento della referente, Beatrice Bistocco.
Durante gli interventi sono riemersi ricordi toccanti delle attività svolte a fianco di Don Vittorione. Le loro testimonianze hanno offerto l'occasione per un dibattito aperto sulle sfide attuali dei gruppi di sostegno locali e sulle strategie per guardare al futuro con rinnovato slancio.

 

La conclusione in musica con ''I Cantori della Città Futura''
A coronare la giornata è stata la toccante esibizione del coro ''I Cantori della Città Futura'', diretto dal Maestro Stefano Bartolucci. La formazione fu co-fondata dal compianto Franco Bezzicheri, storico e indimenticato volontario di AMCD.
Durante l’esibizione sono stati proposti brani classici e alcuni inediti. L'esecuzione musicale ha chiuso il convegno in un'atmosfera di profonda armonia. Con un suggestivo parallelismo, è stato rivolto un augurio finale a tutti i partecipanti: che ogni volontario, proprio come i componenti di un coro, sappia interpretare il proprio ruolo e mettere a frutto i propri talenti per edificare una comunità unita, capace di scaldare il cuore e l'anima delle persone in modo bello ed efficace.
 

Africa Mission