Progetto finanziato da: AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
In collaborazione con: No One Out, ong di Brescia - capofila; Uganda Change Agent Association (UCAA); National Agricultural Research Organisation (NARO); Department of Meteorological Services – Ministry of Water and Environment of Uganda; ETIFOR Srl Società Benefit
Durata: triennale
Inizio progetto: settembre 2025
Località: regione del Karamoja - distretti di Napak, Moroto, Nabilatuk e Nakapiripirit
Obiettivo: Mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico e migliorare la capacità di risposta alla siccità e alla degradazione del suolo delle comunità agro-pastorali nella regione della Karamoja.
L'iniziativa prevede il coinvolgimento di studenti, famiglie residenti in aree rurali, produttori agricoli e figure chiave delle istituzioni, per consentire di attivare cambiamenti nei comportamenti dei singoli e nella capacità di risposta delle istituzioni in una delle aree più vulnerabili del Paese.
Il progetto propone tre linee di azioni sinergiche:
• rafforzamento della resilienza e della capacità di gestione delle risorse naturali ed energetiche delle comunità rurali, attraverso attività di formazione sulle pratiche climate-smart rivolte a 30 scuole e alle comunità di prossimità, l’attivazione del monitoraggio delle falde acquifere nelle aree sottoposte a stress idrico e l’installazione di stazioni metereologiche per aumentare la capacità dei sistemi di allerta;
• supporto alla capacità di produzione e stoccaggio di sementi di cereali e leguminose, in particolare promuovendo percorsi formativi sull’introduzione di sementi migliorate e scambi di buone pratiche tra produttori in ottica di un rafforzamento della filiera produttiva;
• riabilitazione di sistemi di raccolta di acqua (fluviale e piovana), coinvolgendo attivamente comunità e autorità locali nella gestione condivisa, e realizzazione di interventi di riforestazione delle zone limitrofe ai bacini di raccolta per migliorare la salute del suolo.
Beneficiari: 63.012 beneficiari diretti (53% femmine, 47% maschi), costituiti principalmente dai piccoli produttori agricoli locali, alunni e personale delle 30 scuole primarie e secondarie beneficiarie del progetto, membri dei Comitati di Gestione dell’acqua e il personale dei quattro distretti target.
C&S contribuirà a due dei tre filoni, in particolare:
• Riabilitando sistemi per l'accesso alle risorse idriche nelle comunità vulnerabili a stress idrico, con installazione di piezometro per rilevazioni di flussi di falda (62 pozzi riabilitati; 30 sistemi di raccolta dell’acqua piovana installati nelle scuole; 1 corso di formazione per 4 meccanici di pompa realizzato; 2 piezometri installati presso i pozzi di controllo); realizzando piani di riduzione dei rischi dovuti ai disastri naturali (Disaster Risk Reduction).
• Riabilitando sistemi di raccolta d'acqua fluviale e piovana (16 sand dams e valley tank riabilitati e 16 Comitati di Gestione dei sistemi idrici ripristinati.